22/07/2008
Si parte.
E' tutto pronto.
Il posto è stato trovato (grazie a Maurizio).
Il corso inizia martedì 29 luglio alle ore 21:00, presso l'oratorio della Parrocchia di Cuccurano.
I giorni saranno martedì e giovedì, sempre alle 21. Staremo insieme circa due ore, per avere il tempo necessario di impostare, realizzare ed eventualmente correggere il disegno.
Non so quanto durerà il corso. Anche per me è un esperimento, quindi non ho idea di come andrà.
Finché avremo voglia, potremo continuare a stare insieme e disegnare.
Allego il volantino (estremamente semplice) del corso.
Potete diffonderlo.
La lista del materiale da portare la trovate nel post precedente.
Per il primo giorno bastano comunque foglio e matita.
Ci vediamo martedì 29.
19:16 Scritto da: andrea_pagnoni in Disegni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: inizio, corso di disegno | OKNOtizie |
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19/07/2008
Informazioni Corso di disegno
Come promesso mi sto organizzando per il corso di disegno.
Entro pochi giorni dovrei avere la disponibilità dei locali in cui stare.
Quando avrò tutte le informazioni precise riguardo il posto, le date e l'ora del corso, le posterò sul blog.
Quindi tra poco iniziamo.
Inizio intanto con l'elencare i materiali che servono (e che sono a carico dell'allievo):
- Carta da pacchi bianca. Almeno cinque fogli. (E' grande, resistente quanto basta - anche all'acquerello, non si sa mai ... - , costa pochissimo e si trova in qualsiasi cartolibreria. E' perfetta.)
- Matite: sebbene ciascuno, in seguito, tenderà naturalmente a preferirne un solo tipo preciso, all'inizio è bene averne alcune diverse. Non tutte infatti sono uguali, e ognuna è più adatta a certi tipi di disegni. Perciò procuratevi una matita HB, una 2B e una (fantastica) 4B
- Temperino
- Un supporto rigido sul quale appoggiare il foglio. Va benisimo un pezzo di multistrato da 1 cm, o qualsiasi supporto robusto, tavoletta di legno, ecc. grande almeno 40x50 cm. (I tavoli ci sono, ovviamente, ma è molto utile inclinare il piano di lavoro, e il supporto serve proprio a questo)
Buona spesa.
14:05 Scritto da: andrea_pagnoni in Disegni | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: informazioni, corso | OKNOtizie |
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02/07/2008
Corso di disegno
Inizierò a metà luglio circa, la sera, un paio di volte alla settimana.
Molto probabilmente la partecipazione sarà gratuita e libera. Il materiale (fogli e matita/e) sarà a carico dell'allievo.
Quando torno dall'Egitto (l'11 luglio) inizierò ad organizzare tutto per bene, e posterò con precisione tutte le specifiche.
Intanto chi vuol partecipare me lo faccia sapere tramite una mail, così inizio a tenere il conto di quanti siete.
Già da adesso mi hanno dato la propria adesione sei persone.
Di sicuro c'è il programma:
il corso verterà sulle basi del disegno a mano libera.
Disegnare quindi usando solo la matita (senza nemmeno la gomma) e fogli di carta da pacchi bianca. Disegnare ciò che si vede davanti agli occhi facendo attenzione alle linee, alle direzioni, alle proporzioni, alle luci e ombre. Cercherò cioè di insegnare a trasferire un'immagine tridimensionale in uno spazio bidimensionale.
Successivamente, sempre e solo con la matita, vedremo come dare volume al disegno con il chiaroscuro tratteggiato.
Sarà divertente!
Promesso.
14:55 Scritto da: andrea_pagnoni in Disegni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: corso di disegno, disegno, mano, matita | OKNOtizie |
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21/04/2008
Vedere per disegnare bene
Si può vedere per disegnare bene in due modi:
1- vedere per disegnare bene dopo
2- vedere per disegnare bene subito
1- Vedere per disegnare dopo racchiude la quasi totalità delle situazioni. E' ogni volta che teniamo gli occhi aperti. E' ogni volta che non pensiamo di dover disegnare. Ed è proprio questo il problema: che se non sappiamo di dover disegnare le cose che stiamo vedendo, non le guardiamo con sufficiente attenzione. La maggior parte di noi ha uno sguardo superficiale. Che scivola veloce sulle cose, sulle persone, sui colori. Invece bisognerebbe fare più attenzione. E' tutta lì la differenza.
Purtroppo è una cosa innata. C'è chi vede in un modo e chi (non) vede in un altro. Certo che magari, sapendolo, la prossima volta che uno fa la spesa o è in fila alle poste, può tentare di guardare il mondo in modo appena diverso. Serve per ricordare come è fatto e capire come è fatto. Sono le uniche due informazioni necessarie per saper disegnare bene. Ecco alcuni spunti per vedere per disegnare bene dopo:
- siate curiosi: quando vedete un oggetto che vi piace (o che non vi piace) guardatelo bene, a lungo. Giratelo, alzatelo, apritelo. Oppure se è grande girateci attorno, sopra, sotto, dentro. Osservatene i colori, con la luce e al buio. Ascoltatelo e toccatelo. Saper disegnare bene le cose significa conoscerle.
- ogni tanto fermatevi a vedere le linee della vostra inquadratura: immaginate di fare una foto a quello che state vedendo davanti a voi. Qualunque cosa sia, nella foto si potranno individuare delle linee. Valutate le loro inclinazioni e lunghezze. Le loro forme. Quando si disegna non si fa altro che tracciare delle linee. Per disegnare bene non devono essere linee qualsiasi. Devono essere quelle linee, quelle del vostro soggetto.
- attenzione al punto di vista: le cose cambiano radicalmente se il punto di vista cambia. Il punto di vista è il punto da dove guardiamo. Se ci abbassiamo, cambia. Se ci spostiamo, cambia. E ad ogni nostro movimento corrisponde un movimento di linee, forme, colori, inquadratura. Volendo disegnare bene, in modo realistico, occorre scegliere un punto di vista, mantenerlo e disegnare di conseguenza.
- geometrizzate il mondo circostante: è fondamentale. Non state guardando una lavatrice, ma un cubo bucato. Non un libro ma un parallelepipedo. Non un elefante ma cerchi e cilindri. La geometria serve per sapere disegnare bene.
2- Vedere per disegnare bene subito è quando si ritrae un soggetto dal vero. In questa pratica precisa si può tralasciare completamente il capire. Non occorre che il percorso sia occhio - testa - mano. Occhio - mano è perfetto. Si tratta quindi di guardare con estrema attenzione la scena che abbiamo davanti e riportarla nel nostro supporto. Tramutare la realtà tridimensionale in bidimensionale. E' quello che fa la macchina fotografica. (Attenzione: quando ridisegnamo un'immagine, che troviamo ad esempio su un libro, stiamo riportando in due dimensioni qualcosa che è già in due dimensioni. Non stiamo facendo un disegno dal vero. Facciamo l'equivalente di una fotocopia. Ed è diverso). Alcune regole dette sopra qui sono di primaria importanza: le linee dell'inquadratura, il punto di vista e la geometria. Aggiungo:
- attenzione alla linea dell'orizzionte: è strettamente legata al punto di vista e corrisponde all'altezza dei nostri occhi. Immaginate di essere in una spiaggia. Davanti a voi il mare. Se vi sdraiate sulla sabbia vedrete pochissima superficie marina: la linea dell'orizzione, dove cielo e terra sembrano toccarsi, è molto vicina alla costa. Ora, alzandovi in piedi, la linea dell'orizzione (che è sempre all'altezza dei vostri occhi) sale con voi e vedete più mare. Se vi alzate in volo (beati voi) il mare visibile aumenta ancora. Nella linea dell'orizzione si trovano i punti di fuga dei piani paralleli alla superficie terrestre (che sono la maggiorparte).
Alcuni esempi:




22:25 Scritto da: andrea_pagnoni in Disegni | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: vedere per disegnare bene, disegno, imparare a disegnare | OKNOtizie |
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12/04/2008
Tutti sappiamo disegnare
Tutti sappiamo disegnare.
In pochi sanno farlo bene.
Ma si può imparare. Eh sì. Si può imparare a disegnare.
Tutti possono saper disegnare bene. Non deve essere privilegio di quei pochi eletti che si ritrovano, per grazia divina o per aver ereditato dei geni artistici, una mano abile, sicura e spigliata.
Certo è, che costoro partono avvantaggiati. Più o meno come chi, alto due metri, si avvicina al mondo del basket. Ma anche chi è meno alto (molto meno) può fare qualche canestro interessante, addirittura spettacolare.
Per riuscire a disegnare bene occorre un po' di attenzione e, cosa ben più difficile, avere padronanza del proprio corpo. Significa infatti riuscire a collegare e coordinare perfettamente tra loro occhi, testa e mano.
-
gli occhi servono per vedere come sono fatte le cose;
-
la testa serve per capire come sono fatte tali cose e visualizzarle, quando non le abbiamo davanti (o che non abbiamo mai avuto davanti, ad esempio quando il nostro disegno è un progetto di una cosa nuova);
-
la mano è un mezzo. E, tra le parti del corpo citate, è la meno importante. Saper disegnare bene infatti, secondo me, è frutto dei soli primi due punti. Chi riesce a vedere e capire, è facile che riesca anche a riportare sul foglio, tramite il mezzo "mano", l'immagine che ha in testa. A tradurre delle idee in segni.
Questo punto tre è dunque solo la "realizzazione pratica" del disegno vero e proprio che abbiamo dentro. Chi ha interiorizzato il vedere e capire è poi bravo a disegnare indipendentemente dal mezzo che usa.
La mano è il più classico, ma ultimamente è sempre più sostituita dal computer, specie a livello professionale, date le sue indubbie qualità di velocità, precisione e prestazioni. Attenzione quindi: l'uso del (mezzo) computer facilita solo il collegamento testa-foglio. Per cui è vantaggioso solo per chi, già da prima, era in grado di disegnare bene anche senza. Non è vero che grazie al computer è più facile disegnare.
Detta così sembra facile disegnare bene.
E infatti lo è.
Occorre fare attenzione, ma è facile.
Da questa introduzione al disegno prende il via una serie di post che cercheranno di spiegare "come si fa" a vedere, capire e tradurre.

21:25 Scritto da: andrea_pagnoni in Disegni | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: sapere disegnare, disegno, mano | OKNOtizie |
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