15/08/2008

Illustri 2 - ospite: Ermanno Cavallini

Nella categoria "Illustri" oggi pubblico un invito di Ermanno Cavallini, un amico con la passione del volo.

Ermanno è perito aeronautico, pilota e costruttore di aerei nonchè istruttore di volo, dedito da qualche tempo, con la sua associazione "Il Gabbiano", a promuovere il volo non come attività d'elite per pochi, ma come percorso di crescita personale e di vita alla portata di tutti. Per questo le tariffe applicate sono uniche. Volare costa la metà rispetto l'aeroporto di Fano, ad esempio. Ogni volo dura circa quindici minuti e costa trenta euro. Solo la prima volta è obbligatoria la tessera, per iscriversi all'associazione, dal costo di dieci euro.

Ermanno ha un piccolo hangar a Senigallia Nord, località Cesano, con un aereo di proprietà della associazione e altri di privati. Gli aerei decollano e atterrano in tutta sicurezza nella pista in erba adiacente.

E' emozionante volare con Ermanno, pilota abile ed esperto.
Assolutamente da provare.
Io l'ho già fatto.

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L'associazione sportiva e culturale "IL GABBIANO" offre, partendo dal campo volo di Senigallia Nord loc. Cesano, la possibilità di spiccare il volo con le proprie ali!
Voli turistici, escursioni, corso contro la paura del volo e molto altro!

Vieni anche tu a provare la meravigliosa ebbrezza del volo!

Giro turistico

della costa Marchigiana!

Godi dall’alto le bellezze del nostro straordinario paesaggio!

Chiamate per appuntamento il numero 339/2006705

Vivrete un’ esperienza sana, formativa, sicura e indimenticabile.

19:00 Scritto da: andrea_pagnoni in Illustri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ermanno cavallini, volare, aerei, senigallia | OKNOtizie |  Facebook

26/06/2008

Illustri 1 - ospite: Margherita Pagnoni

Inauguro oggi la categoria "Illustri".

Margherita Pagnoni (mia sorella) si è aggiudicata il terzo posto per la categoria "superiori" nel concorso giornalistico "Volpini" indetto dal giornale di ispirazione cattolica "Il Nuovo Amico".
Ecco l'articolo completo di Margherita e la foto della premiazione.



“Teatro?”...”Si grazie”

Chi avrebbe mai pensato un giorno di fare parte di una compagnia teatrale?
Quest'anno mi sono catapultata sul palcoscenico senza sapere a che cosa andavo veramente incontro.
Ho accettato la proposta di unirmi alla “Compagnia della Cicalina”, un gruppo stabile nato nel 2004, anno della santificazione di San Luigi Orione, come progetto del M.O.V., “Associazione volontari di Casa Serena”.
È una compagnia formata da bambini, ragazzi e adulti, tutti estremamente appassionati di teatro.
Sono persone che si ritrovano a condividere gli stessi spazi, ad accettare le stesse regole e a perseguire gli stessi obiettivi: mettere in scena uno spettacolo grandioso integrando, attraverso la recitazione, persone portatrici di handicap e ricavando fondi da devolvere a “Casa Serena”.
In questa struttura infatti risiedono ragazze diversamente abili alcune delle quali prendono parte allo spettacolo teatrale.
I registi hanno assegnato loro poche battute, sufficienti però a scatenare una meravigliosa e inconscia convinzione di essere delle attrici di alta qualità.
Ho avuto io stessa la possibilità di interagire con alcune di queste ragazze e ho avvertito fortemente che quello che tutti noi, piccoli attori amatoriali, stiamo facendo sia giusto.
Vederle ballare sul palco e mandare baci solo per aver fatto un semplice inchino, ripaga decisamente di tutti gli sforzi e sacrifici che ognuno di noi ha inevitabilmente dovuto fare.
Prima di oggi il teatro era per me una cosa sconosciuta, ne sentivo parlare come di un gruppo di persone che si amalgamano fino a diventare una famiglia.
Quello che ho imparato oggi?
Il teatro è senza alcun dubbio una della massime forme d'arte che ti spinge ad abbandonare te stesso per diventare chi vuoi, interpretando personaggi da noi diversi, come in un imbroglio.
Ma l'arte dell'imbroglio non è semplice da mettere in atto né tantomeno da concepire; nel parlato comune la intendiamo infatti come inganno, tradimento, come un qualcosa dal quale riguardarci e dal non insegnare ai nostri figli. Definiamo doppiogiochista e imbrogliona una persona che riesce a negare se stessa dando vita ad un'altra personalità del tutto autonoma.
Ebbene, nel teatro non è così: chiunque abbia la capacità di estraniarsi da sé, è senza alcun dubbio un grande attore.
È come una dimensione a parte, dove tutto è invertito ma, al tempo stesso in perfetto equilibrio!

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Giovane Molly
 
 
 
 
 
 
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