27/05/2010
luna, 24 maggio 2010
c'era la luna e allora ho preso il telescopio e la macchina fotografica e gli ho fatto una foto. c'ho messo poco. non pensavo di metterci così poco dopo almeno un anno che non lo facevo.
predo il telescopio, lo porto fuori e allungo le gambe.
staziono alla meno-peggio, tolgo il diagonale.
prendo la canon, levo l'obiettivo e metto il t2.
metto la canon nel focheggiatore.
cerco la luna e la metto a fuoco.
imposto gli iso a 400 e il tempo a 1/160.
faccio una foto di prova e la ingrandisco per vedere se è a fuoco.
correggo un po il fuoco.
imposto il sollevamento anticipato dello specchio.
collego lo scatto remoto autocostruito.
faccio uno scatto per sollevare lo specchio.
aspetto qualche secondo per far cessare le vibrazioni.
faccio lo scatto per aprire l'otturatore.
controllo se è ok.
è ok.
ne faccio altre.
smonto tutto e scarico le foto.
la migliore la apro con camera raw e la sviluppo.
la apro in photoshop e applico maschera di contrasto.
fatto.
09:29 Scritto da: andrea_pagnoni in Astronomia | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: luna, fano, maggio | OKNOtizie |
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28/10/2009
Il Fantasma di Canterville
Mercoledì 18 novembre ore 21,15 andrà in scena nel Teatro Politeama di Fano "Il Fantasma di Canterville", primo vero spettacolo dell'Associazione culturale "Per fortuna c'è la luna".
Riporto qui il testo di presentazione e la locandina.
(15 novembre 2009) Aggiungo il video promo dello spettacolo e la registrazione dell'intervista all'interno del telegiornale di Radio Fano.
Accorrete numerosi!
Sicuramente il suo racconto più brillante.
Il Fantasma di Canterville, che il genio di Oscar Wilde partorisce nel 1891, è dissacrante, parodistico, volto a mettere in ridicolo la società e gli uomini del suo tempo, con quell’accento polemico-umoristico che caratterizzerà tutta la sua produzione. Wilde non vuole essere serio, crede che l’unico modo per far riflettere il lettore sia quello di farlo ridere, di suggerirgli concetti importanti attraverso la commedia e il paradosso. Appella la serietà come “l’attitudine delle persone che hanno poca fantasia”.
Il breve racconto è costruito su due piani di lettura diversi: quello della satira sociale e politica e quello della fiaba fantastica.
Nel primo il bersaglio è sempre l’Inghilterra bigotta e conservatrice della fine del Novecento: la famiglia Otis, americana, pragmatica e rivoluzionaria, è pronta a mettere da parte l’antica famiglia aristocratica dei Canterville, attaccata ai valori del passato, e a comprare non solo il castello di Canterville ma anche il fantasma che lo infesta e che rappresenta la sua storia e le sue radici. L'aspetto fiabesco è dato certamente dal soggetto (il fantasma all'interno del castello) e da una serie di tratti lungo il racconto (basti pensare che la famiglia arriva attraversando un bosco di faggi e abeti con scoiattoli e fagiani)
Ma Canterville non e' solo questo.
E' la dualità tra la vita e la morte che, nella nostra messa in scena, si incontrano si scontrano e si intersecano convivendo nello stesso contenitore (il castello) contrariamente a quanto avviene nella comune realtà dove la fine non fa mai parte del vissuto.
E' la dualità tra Vecchio e Nuovo Mondo.
Tra Fantasma e Otis. Uno scontro leale senza ne vinti ne vincitori, ma con un forte punto di contatto rappresentato dalla giovane Virginia. Sarà lei infatti ad accompagnare simbolicamente tutto ciò che resta dell’aristocrazia inglese, e cioè un fantasma, nella tomba.
Uno dei più grandi della letteratura scomparso prematuramente all'età di 46 anni, mai scontato, ironico, pungente, rivoluzionario che ci lascia poche pagine apparentemente tanto semplici e leggere quanto eterne.
Opera prima di Per fortuna c'è la luna. Troppo brillante e significativa per lasciarcela sfuggire.
Divertimento e ritmo in questa commedia in due atti, all'interno di una scenografia in bianco e nero che ci ha permesso di mescolare i nostri personaggi, disegnati in modo grottesco, ad una serie di serrati dialoghi, musiche dal vivo e altalenanti colpi di scena. Antico e moderno, vita e morte si confondono in questa divertente rilettura del Fantasma di Canterville.
15:23 Scritto da: andrea_pagnoni in Teatro | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: il, fantasma, di, canterville, politeama, fano, fortuna, c'è, luna | OKNOtizie |
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16/11/2008
Sempre la stessa faccia
La Luna ci mostra sempre la stessa faccia.
Se ci avete fatto caso, infatti, nella sua superficie si vedono sempre gli stessi disegni, le stesse macchie scure, e sempre nelle stesse posizioni.
Se invece non ci avete fatto caso, provate a googlare "luna piena" e vedrete che le foto si assomigliano un po' tutte, con la morfologia lunare praticamente identica.
Quindi vuol dire che il nostro satellite, girandoci attorno, mantiene rivolta verso di noi sempre la stessa metà. Quella opposta non l'abbiamo mai vista. Almeno da Terra.
A - Ho letto che la Luna gira anche attorno a sé stessa. E' vero?
B - Sì.
A - Ma come? Non capisco ... Se, per esempio, una persona fa un giro su sé stessa io vedo tutte le sue parti: davanti dietro e i fianchi. Quindi se della Luna vedo sempre la stessa faccia, vuol dire che non gira su sé stessa.
B - Considera però che la Luna nel frattempo fa anche un giro attorno alla Terra.
A - Come "nel frattempo"?
B - Entrambi i movimenti, rotazione (attorno a sé) e rivoluzione (attorno alla Terra), avvengono nello stesso tempo, circa 29 giorni.
A - Ahhh!! Ok!
B - Bene. Quindi ora è chiaro?
A - No.
Penso che molti di voi siano un po' nei panni dell'amico A.
In effetti la cosa non è proprio semplicissima da immaginare ed è per questo che ho fatto un paio di disegni per cercare di rendere tutto più semplice.
Intanto, questo movimento un po' particolare della Luna si chiama rotazione sincrona, in quanto rotazione e rivoluzione avvengono appunto in sincronia. Ad ogni rotazione una rivoluzione.
In realtà nell'universo, questa, è una situazione abbastanza comune, ed è dovuta alle forze di marea che, pian piano, rallentano la rotazione dei corpi, fino a tale sincronia.
Nel disegno 1, è mostrato come realmente la Luna ruota attorno alla Terra. Si vede chiaramente che mentre la Luna si sposta, la stessa faccia (tratteggiata in rosso) è sempre rivolta verso di noi. Altrettanto chiaramente si nota come la Luna sta compiendo anche la sua rotazione. Infatti la faccia rossa è prima verso il basso, poi verso destra, verso l'alto e infine verso sinistra (notare le frecce). Quindi si è rivolta verso tutte le direzioni attorno a sé. Proprio come la persona, nell'esempio precedente!
Nel disegno 2 invece, è mostrato come ruoterebbe la Luna attorno a noi se non girasse attorno a sé. La faccia rossa è rivolta sempre nella stessa direzione (quindi non ruota), e noi, dalla Terra, riusciremmo a vedere tutte le sue parti nel corso dei 29 giorni.


19:36 Scritto da: andrea_pagnoni in Astronomia | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: luna, rotazione sincrona, faccia | OKNOtizie |
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