Per Alice

Il 4 settembre 2010, di sera, sono stato prelevato da casa da un losco individuo e trasportato con forza in un luogo oscuro, dove altra gente dall’aspetto poco raccomandabile stava attendendo il mio arrivo. Mi hanno vestito di mantello armato di spada e fornito un cavallo. Con lenta processione mi hanno condotto presso l’abitazione della mia futura sposa, perchè io facessi la serenata. Essendo stato avvisato pochi giorni prima, che sarei stato rapito (rapitori garbati, dopotutto) e avendomi fatto scegliere tra componimento recitato o cantato, avevo con me le poche righe, scritte di mio pugno, dedicate alla donna che mi attendeva. Ora le propongo a tutti voi, perchè si sappia cos’è accaduto, di preciso, quella notte.

 

Signorina buonasera, del disturbo mi scuso immediatamente
ma sapete, non è colpa mia. Piuttosto è di questa gente!

dicono che sia usanza e tradizione
svegliar la sposa con una canzone

nell’ultima notte della sua vecchia vita
sperando di far cosa assai gradita.

in questo programma però, un cambio v’è stato:
credetemi se vi dico che sono poco intonato.

Vi dovrete quindi accontentare, oh dama prelibata
di qualche breve e semplice rima recitata.

Dopotutto riesco meglio a far l’attore
che ad esibir le doti canore.

Quindi da domani, voi e il vostro uomo
sarete sempre insieme, come il lampo e il tuono.

Diamine! Scusate la rima priva di poesia.
è che la mia mente salta e vola via.

Sarà forse che sono poco abituato
a star con dame dall’aspetto raffinato.

Dicevo … sempre insieme come una coppia che balla
oppure come un fresco girasole, e la sua farfalla.

Come l’aquilone che si adagia sulla brezza
mentre lei, dolce e calma, lo accarezza.

E di sicuro fra tanti anni, che bello sarà il ricordo
della vita passata insieme d’amore e d’accordo.

Ma, attenzione. Badate bene, dolce fanciulla
che se la coppia negli allori si culla

insorgeranno come ‘l vento velati umori grigi,
e faran scattare sottili incomprensioni e litigi.

Questo talvolta è normale, non ve ne preoccupate,
piuttosto pensateci insieme, e insieme rimediate.

Perchè non c’è cosa più bella, lo leggo nel vostro viso
che dopo un’incomprensione, far tornare il sorriso.

L’augurio che vi faccio, con fede reale e profonda
è di una grande vita insieme, serena e gioconda.

Di trovare l’uno nell’altro, sempre innamorati,
la forza di sentirvi felici e realizzati.

Delle piccole cose condivise siate contenti
riuscirete a gustare appieno tutti i momenti.

E che l’impegno solenne lo spirito giovane non vi tolga.
Lasciate ancora che la vita bella e pazza vi travolga.

Oh, com’è bella e pazza l’idea che mi son fatto:
se volete pensate pure ch’io sia matto.

Ma sapete, del vostro uomo ho recitato
e nei suoi panni mi sento calato.

E mi piacerebbe una sola volta nella vita
sentire la sua emozione più gradita:

Dunque signorina, se vi è piaciuto lo stornello
fate uno slancio e passate il cancello

e senza pensare a domani e al vostro consorte,
vi prego, prendetemi a voi, e stringetemi forte.

Cos’ì ch’io possa dire col cuore agitato:
ecco cosa prova, quell’uomo fortunato.

Per Aliceultima modifica: 2010-10-07T12:05:19+02:00da andrea_pagnoni
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